2 mar 2012

Il weekend in uno zaino

Non c’è turista, globetrotter o gitante della domenica che non si metta in cammino senza un buono zaino sulle spalle.

Più o meno “glamour”, più o meno vissuto che sia, è proprio lo zaino il simbolo per eccellenza della vacanza, l’accessorio indispensabile che non andrebbe mai lasciato a casa.

Anche per le donne più “fashioniste”, arriva dunque il momento in cui è doveroso riporre la propria “city bag” per trasferire tutto il suo contenuto in un bagaglio ben più capiente e indiscutibilmente più pratico

Niente panico, però: anche con uno zaino in spalla si può essere davvero trendy. Ed è da qualche stagione che, persino durante le fashion week, qualche stilista osa proporre il mitico zainetto al posto di borse e borsette. Una sorta di revival anni ’90 ma che, ammettiamolo, di sicuro ci rende più contente e ci toglie qualche senso di colpa fashionista in occasione di viaggi più o meno impegnativi.

Decathlon
In materia di zaini, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche. Per chi cerca la soluzione a prezzi mini, ma con una resistenza provata nel tempo, il consiglio è di orientarsi verso uno dei modelli in vendita da Decathlon: linea essenziale, leggerissimi di peso, ampia gamma di colori e anche di grandezze. Con soli 5,00 € ci si può portare a casa uno zainetto di medie dimensioni e, tutto sommato, ben confezionato.
Kipling
Eastpak
Sempre per le amanti del genere sportivo e “minimalista”, due ottime alternative sono gli zaini Kipling ed Eastpak. Prezzi decisamente più alti, ma i modelli e la gamma di colori sono sempre al passo con le tendenze di stagione, senza mai però rinunciare alla praticità e alla capienza. 


Piquadro
Per le più esigenti, infine, ci sono gli zaini di Piquadro e di The Bridge. I primi, in tessuto tecnico, sono ottimi anche per portare con sé anche un pc portatile. Iper-capienti, compatti e rifiniti fino all’ultimo dettaglio, sono senz’altro più indicati per un viaggio di lavoro o per un weekend in una grande metropoli, piuttosto che per una scampagnata all’aria aperta o per destinazioni più avventurose. 

The Bridge
Gli zaini The Bridge (un vero classico dell’alta pelletteria italiana) sono invece perfetti per un fuori-porta country o anche per un viaggio più esotico. Unico “difetto”: il peso. Essendo zaini in pelle al 100%, indossati in spalla sono molto meno leggeri di quelli realizzati in tessuto tecnico o similari. Per questo, il consiglio è di usarli solo se non si devono affrontare escursioni impegnative o, piuttosto, di indossarli al posto della borsa per il look della sera (purché, ovvio, non si sia invitate ad una cena formale).

1 mar 2012

Cappadocia da favola

Paesaggi incantati, atmosfere sospese nel tempo, scorci e panorami mozzafiato. La Cappadocia è tutto questo, ma anche molto di più. Una destinazione ancora poco conosciuta e con un turismo molto di nicchia, ma che ha tutte le carte in regola per diventare una meta di culto e di grande charme.
Gli itinerari
Andare in Cappadocia significa scoprire una terra arida e rocciosa, dove il tufo è il protagonista del paesaggio e dove la pietra si è lasciata plasmare nel tempo per dare vita a panorami fiabeschi e al di là di ogni immaginazione.
Il simbolo della regione sono infatti i Camini delle Fate. Rilievi rocciosi, con una caratteristica forma a comignolo: insomma, delle vere e proprie piramidi di tufo formatesi dall’erosione, nel corso dei secoli, delle rocce vulcaniche che ricoprivano la regione. Ovunque si vada, in Cappadocia, non si può non restare estasiati dalle infinite forme che la natura è riuscita a creare da semplici ammassi di pietra: i più spettacolari Camini delle Fate si possono ammirare a Pasabagi, nella Valle di Devrent e a Uchisar.
Sempre a Uchisar, vale la pena soffermarsi anche presso il castello (da lì si può ammirare il più bel panorama sulla Valle di Goreme), tutto scavato all’interno di una roccia in tufo. Infatti un’altra principale caratteristica della Cappadocia è che, nel passato, intere popolazioni hanno realizzato le proprie case dentro la pietra, non essendoci terreno adatto per costruirvi sopra delle abitazioni. I blocchi di tufo e gli stessi Camini delle Fate sono stati così scavati e riadattati a vere e proprie dimore. E in alcuni casi, come a Kaymakli e a Derinkuyu, all’interno della roccia vulcanica si sono costituite vere e proprie città sotterranee con migliaia di abitanti. Imperdibili, a questo proposito, i monumenti – simbolo della regione: i musei all’aria aperta di Goreme e di Zelve, in cui è possibile scoprire i villaggi di un tempo dentro le rocce.
Da vedere, infine, anche la Valle di Ilhara (a circa 100 km da Goreme): uno straordinario canyon scavato nella roccia.

Il viaggio

Per scoprire il cuore della Turchia, bastano anche tre giorni e un budget tutto sommato contenuto. Il segreto? È nel “fai-da-te”. Nonostante alcuni tour operator offrano già dei pacchetti di viaggio completi e piuttosto interessanti, tuttavia è possibile visitare gli stessi luoghi senza bisogno di appoggiarsi ad operatori turistici e riducendo così i costi. Al contrario di ciò che si potrebbe pensare, infatti, la Cappadocia è una regione ancora tranquilla, poco pericolosa (non siamo a Istanbul!) ma con delle strutture turistiche già avanzate. Non per questo, però, bisogna abbassare la guardia ed è sempre bene prenotare in anticipo il proprio soggiorno per non incorrere in spiacevoli sorprese.
Per raggiungere la regione, si può scegliere di partire con la compagnia aerea turca Pegasus: voli low cost per Kayseri (la seconda città della Cappadocia) da Roma o da Bergamo Orio al Serio, con scalo a Istanbul.

Come muoversi

Una volta sul posto, la scelta migliore è quella di vistare la regione con una macchina a noleggio. Noi l’abbiamo prenotata su Economy Car Rentals: un sito web con cui è possibile noleggiare in tutto il mondo auto (ma anche furgoni etc..), a prezzi mini. A differenza delle grandi compagnie di autonoleggio, infatti, Economy Car Rentals si appoggia sulle piccole società locali che applicano tariffe giornaliere molto più contenute. L’unica difficoltà può esserci, semmai, nella comunicazione: non sempre, infatti, si può avere la fortuna di trovare a destinazione delle persone in grado di esprimersi in inglese. L’importante, comunque, è riuscire a capirsi e controllare sempre la vettura prenotata prima di mettersi alla guida.

Ospitalità

Il nostro consiglio è di prenotare l’hotel nella città di Goreme (a circa 90 km da Kayseri) e fare base lì. Noi abbiamo scelto l’Arch Palace Hotel: un albergo a conduzione familiare, ricavato all’interno di una tipica residenza anatolica in tufo. Ospitalità eccellente (il proprietario, Moustafa, è gentilissimo e sempre a disposizione per un cosiglio sugli itinerari o anche solo per un tea in compagnia) e una vista mozzafiato dalla terrazza sul tetto, da cui si può guardare tutta Goreme e gli splendidi Camini delle Fate.
Suggestiva anche la possibilità di pernottare in un vero Camino delle Fate: ci sono molte guest house, pensioni, ma anche hotel di lusso che sono stati proprio scavati nella roccia e che, per questo, hanno una fortissima attrattività turistica. Un’esperienza sicuramente affascinante, anche se ci è stato raccontato che in questo genere di strutture si può un po’ soffrire l’umidità.

Scoprire Milano… Con il bike sharing


Foto dal sito you4planet.it
Ci sono tanti modi per scoprire Milano. Provate, ad esempio, con il bike sharing.
Sarà l’effetto dell’introduzione della cosidetta “Area C”.
Sarà perché ormai è quasi tempo di primavera, fatto sta che l’idea di vedere Milano su una due ruote è possibile ed è una novità che potrebbe rivelare non poche sorprese.


Prendete una domenica mattina, così da evitare smog, traffico e frenesia da giornata lavorativa. E gustatevi i ritmi “slow” che, credeteci!, esistono anche a Milano.

Soprattutto, prima di uscire acquistate sul sito bikemi.com il vostro abbonamento giornaliero al servizio di bike sharing (a partire da 2,50€, più 50 cent. per ogni mezz’ora successiva di utilizzo fino a un massimo di 2 ore). Riceverete subito via email username e password per ritirare la bici in una delle duecento postazioni presenti in città.

Noi vi consigliamo di ritirarla in quella che si trova subito fuori dall’uscita del metrò Pagano (Linea M1, direzione Bisceglie – Rho Fiera): partendo da lì, riuscirete ad attraversare comodamente la città e a vederla in tutti i suoi angoli più famosi o caratteristici  Unica raccomandazione: voglia di pedalare, tanta! E, ovviamente, scarpe comode.

Ecco il nostro itinerario:

-     Procedere in direzione Corso Vercelli e imboccarlo (ve lo trovate sulla sinistra): questa è una delle principali vie dello shopping dei veri milanesi (per intederci, quelli che abitano in zona San Siro).

-     Continuare a diritto per Corso Magenta: passerete sotto lo storico Collegio San Carlo (sulla destra), poi accanto alla Chiesa di S. Maria delle Grazie e al Cenacolo Vinciano (sulla sinistra). E poi vedrete anche palazzi storici come il Palazzo Litta e il Palazzo delle Stelline.

-     Andando sempre avanti, alla fine arriverete in Piazza Cordusio, nel cuore di Milano.

-    Imboccate Via dei Mercanti e infine sarete arrivati in Piazza Duomo.

-     A questo punto, prendete a sinistra via Giuseppe Mengoni e proseguite lungo via S. Margherita per arrivare in Piazza della Scala, dove si trova il celebre Teatro.

-     Andate avanti lungo Via Manzoni: la principale strada del Quadrilatero della Moda, ricca di boutique e showroom. Alla domenica, lungo questa strada c’è una processione continua di Porche e Ferrari

-     Arrivati in fondo, vi troverete davanti ai Giardini di via Palestro (Parco Indro Montanelli). Voi però prenderete la strada sulla sinistra: Via Turati, dove c’è la sede dell’AC Milan.

-     Alla fine della strada, girate a destra e sarete in Via della Moscova, tra le principali strade del quartiere di Brera.

-     Percorretela tutta e arriverete in Largo La Foppa. Sulla sinistra, troverete Corso Garibaldi: cuore pulsante del quartiere di Brera.

-     Andate ancora avanti e arriverete di fronte all’Arena Civica. Imboccate sulla sinistra via Legnano e continuate a seguire la strada, costeggiando il Parco Sempione fino ad arrivare al Castello Sforzesco


-    Fate tutto il giro della piazza e poi andate a sinistra, verso Piazzale Cadorna.

-    Qui imboccate, subito davanti a voi, via Carducci e andate sempre a dritto: passerete accanto alla Basilica di S. Ambrogio e all’Università Cattolica.

-     Proseguite poi lungo via Olona poi, in fondo alla strada, svoltate a sinistra in viale Papiniano (qui al sabato c’è uno dei mercati più grandi di Milano).

-     Seguendo il viale, arriverete alla Darsena e poi in Piazza XXIV Maggio. Qui, sulla destra (vicino all’imbocco di Corso San Gottardo), c’è una postazione di BikeMi.

Potete lasciare la vostra bici, il tour di Milano finisce qui! Ora siete pronti per fare un bel brunch sui Navigli… J

Percorsi: circa 9 km e 200 mt (calcolo con Goolge Pedometer)

Per chi pensa già alla prova costume...

Tempo di primavera, tempo di iniziare a pensare alla prova costume. Niente panico:
c’è tempo a sufficienza per rimettere in forma il fisico, prima di tornare a indossare
shorts e bikini.

I consigli sono quelli di sempre: attenzione all’alimentazione, un po’di sano movimento e poi sì anche all’uso di qualche prodotto cosmetico per aiutare il fisico a tonificarsi e a snellirsi un po’.

A proposito di questo, una delle novità della primavera 2012 la lancia L’Erbolario di Lodi.
Si chiama Ananas Cell Idroconcentrato per Bagno e Idromassaggio: in pratica, un fluido bagnoschiuma super-concentrato e capace di contrastare in profondità gli inestetismi della pelle (cellulite, smagliature e co…).


Ananas, semi di ippocastano e corteccia di frassimo gli ingredienti “magici” alla base della nuova formula, che va ad arricchire la linea già lanciata dall’Erbolario nella primavera dell’anno scorso.

Qualcuna di voi lo ha provato? Fateci sapere cosa ne pensate…

Viaggio on the road per H&M


H&M si mette on the road e sceglie il tema del viaggio per ispirare alcuni dei capi
della nuova collezione Primavera 2012.

Jeans e casacche leggerissime, maglie di cotone crochet, cinture di cuoio, pantaloni color corallo o color kaki. Insomma, una scelta di abiti pratici, comodi, evergreen ma con in più un tocco “country”
decisamente trendy.

Niente di meglio da indossare per le giovani globe trotter o anche per una semplice scampagnata fuoriporta.

Voi siete andate già a sbirciare i nuovi arrivi da H&M? Cosa ne pensate? Raccontateci…